I messaggi di Maggio 2004

31 Maggio 2004

Ecco qui un piccolo collage del week-end di lavoro al bar....
Le foto non sono bellissime ma le ho fatte col telefonino non posso pretendere di più!! :)
 
28 Maggio 2004

ANNALISA (mia sorella.......) alias TABATA83

Ho appena finito un collage di foto di mia SORELLA.....chissà che mi dice quando lo vede :PP però è proprio carina!!!

cHiArA

stasera è venuta a trovarmi nel bar la mia piu' cara amica... era un secolo che non ci vedevamo... al 60% per colpa mia perche non ho mai tempo per andare da lei.... cmq mi ha fatto tanto piacere vederla e raccontarci 1000 cose come ai vecchi tempi! Non glielo dico spesso ma le voglio un gran bene!
 
27 Maggio 2004

ore 01:35
sono appena tornata da lavoro... è stata una serata abbastanza noiosa non c'era tanta gente e il tempo sembrava non passare piu'....
ma nn mi devo lamentare troppo.... perche chissà che marasma di gente mi aspetta venerdi e sabato :)
 
26 Maggio 2004

*POESIE*POESIE*POESIE*POESIE*POESIE*POESIE*POESIE*POESIE*

L'aNgoLo DeLLe PoEsIe


ODI ET AMO
Odio e amo. Forse chiederai come sia possibile;
non so, ma è proprio così e mi tormento

Catullo
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COME TI AMO?
Come ti amo? - Come ti amo? Lascia che ti annoveri i modi.
Ti amo fino agli estremi di profondità,
di altura e di estensione che l’anima mia
può raggiungere, quando al di là del corporeo
tocco i confini dell’Essere e della Grazia Ideale.
Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane,
alla luce del giorno e al lume di candela.
Ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la Giustizia;
Ti amo con la stessa purezza con cui essi
rifuggono dalla lode;
Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze
e quella che fanciulla mettevo nella fede;
Ti amo con quell’amore che credevo aver smarrito
coi miei santi perduti, - ti amo col respiro,
i sorrisi, le lacrime dell’intera mia vita! - e,
se Dio vuole, ancor meglio t’amerò dopo la morte.

Elizabeth Barrett Browning
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ALICANTE
Un' arancia sulla tavola
il tuo vestito sul tappeto
E nel mio letto tu
Dolce presente del presente
Freschezza della notte
Calore della mia vita.

Jacques Prévert
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NOTTE DOLOROSA
Si muove il cielo, tacito e lontano:
la terra dorme, e non la vuol destare;
dormono l'acque, i monti, le brughiere.
Ma no, ché sente sospirare il mare,
gemere sente le capanne nere:
v'è dentro un bimbo che non può dormire:
piange; e le stelle passano pian piano.

Giovanni Pascoli
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VERRA' LA MORTE E AVRA' I TUOI OCCHI
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

Cesare Pavese
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QUALE DOLCE MELA
Quale dolce mela che su alto
ramo rosseggia, alta sul più alto; la dimenticarono i coglitori;
no, non fu dimenticata: invano tenarono raggiungerla....

Saffo
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CARPE DIEM
Non domandarti , non è giusto saperlo , a me, a te
quale sorte abbian dato gli dèi, e non chiederlo agli astri,
o Leuconoe; al meglio sopporta quel che sarà:
se molti inverni Giove ancor ti conceda
o ultimo questo che contro gli scogli fiacca le onde
del mare Tirreno. Sii saggia, mesci il vino
breve è la vita – rinuncia a speranze lontane. Parliamo
e fugge il tempo geloso: cogli il giorno, non pensare a domani.

Orazio
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NON DEVI AI MALI
Non devi ai mali concedere l'anima:
a nulla giova soffrire e piangere,
o Bucchi : far portare il vino
ed inebbriarsi è il solo rimedio.

Alceo
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VIVIAMO E AMIAMO
Viviamo, mia Lesbia, e amiamo
e ogni mormorio perfido dei vecchi
valga per noi la piu' vile moneta.
Il giorno puo' morire e poi risorgere,
ma quando muore il nostro breve giorno,
una notte infinita dormiremo.
Tu dammi mille baci, e quindi cento,
poi dammene altri mille, e quindi cento,
quindi mille continui, e quindi cento.
E quando poi saranno mille e mille
nasconderemo il loro vero numero,
che non getti il malocchio l'invidioso
per un numero di baci cosi' alto.

Catullo
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ECCO CHE AMORE
Ecco che Amore di nuovo
mi dà tormento;
Amore che scioglie le membra
Amore dolce e amaro
fiera sottile e invincibile

Saffo
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TRAMONTATA E' LA LUNA
Tramontata è la luna
e le Pleiadi a mezzo della notte,
anche giovinezza già dilegua,
e ora nel mio letto resto sola.
Scuote l'anima mia Eros
come vento sul monte
che irrompe entro le querce;
e scioglie le membra e le agita,
dolce amara indomabile belva.
Ma a me non ape, non miele;
e soffro e desidero.

Saffo
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SE POTESSI SFOGLIARE CON LE DITA LA LUNA...
"Io pronuncio il tuo nome
nelle notti oscure,
quando giungono gli astri
a bere nella luna,
e dormono i rami
delle fronde occulte.
Ed io mi sento vuoto
di passione e di musica.
Folle orologio che canta
antiche ore defunte.
Io pronuncio il tuo nome
inquesta notte oscura,
e il tuo nome mi suona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della mite pioggia.
Ti amerò come allora qualche volta?
Che colpa ha commesso il mio cuore?
Se la nebbia si scioglie
quale nuova passione mi aspetta?
Sarà tranquilla e pura?
Se potessi sfogliare con le dita la luna!!"

Federico García Lorca
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MI TORMENTA L'ANIMA IL TUO AMORE
Mi tormenta l'anima il tuo amore.
Non posso odiarti, non posso amarti.
È difficile odiare, se gli hai voluto bene;
è difficile amare, se lui non vuole più.
Mai l'acqua e il fuoco si mischieranno:
mai non saremo fedeli amici.

Platone
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TE LO RICORDI, INFEDELE, QUEL MATTINO
Te lo ricordi, infedele, quel mattino
che dormivamo nudi vicino
e un sole più che orientale
salendo veloce le scale
bussò ai nostri vetri e ci svegliò?
Te lo ricordi, infedele, o no?
Il primo raggio forte, sereno,
si infranse alla sommità del tuo seno
così scoppiò per un istante
un vortice di luce inondante
da te, da noi, eco del fuoco disperso
di quando cominciò l'universo;
come se due che hanno fatto l'amore
fossero madri di tutte le aurore.

G. Conte
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MI PIACE IL MIO CORPO QUAND'È COL TUO
mi piace il mio corpo quand'è col tuo
corpo.
È una cosa tanto nuova.
Muscoli meglio e nervi di più.
mi piace il tuo corpo. mi piace quel che fa,
e il come. mi piace sentir la sua spina
dorsale, le sue ossa e il tremolante
-liscio-sodo che bacerò
ancora ancora e ancora
di te mi piace baciare questo e quello,
mi piace, lentamente accarezzare, il folto
elettrico pelo, e quel che viene a carne
che si separa... E occhi grandi briciole d'amore,
e forse mi piace il brivido
di sotto me te così nuova

E.E.Cummings
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AMO IN TE
Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.

amo in te l'impossibile
ma non la disperazione.

Nazim Hikmet
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IO TI CHIESI
Io ti chiesi perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei
come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.

Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste

Herman Hesse
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IL PASSATO
E' una curiosa creatura il passato
Ed a guardarlo in viso
Si può approdare all'estasi
O alla disperazione.

Se qualcuno l'incontra disarmato,
Presto, gli grido, fuggi!
Quelle sue munizioni arrugginite
Possono ancora uccidere!

Emily Dickinson
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...ed era solo, col suo stupore,
tra le creature senza meraviglia
per le quali esistere e trascorrere era sufficiente.

L'uomo, con loro,scorreva sull'onda dello stupore!
Meravigliandosi, sempre emergeva
dal maroso che lo trasportava,
come per dire a tutto il mondo:
"fermati!-in me hai un porto,
in me c'è quel luogo d'incontro
col Primordiale Verbo"-
"fermati, questo trapasso ha un senso,
ha un senso... ha un senso... ha un senso...!"

Karol Wojtyla
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QUAL RUGIADA O QUAL PIANTO
Qual rugiada o qual pianto,
quai lagrime eran quelle
che sparger vidi dal notturno manto
e dal candido volto de le stelle?
E perché seminò la bianca luna
di cristalline stelle un puro nembo
a l'erba fresca in grembo?

Perché nell'aria bruna
s'udìan, quasi dolendo, intorno intorno
gir l'aure insino al giorno?
Fur segni forse de la tua partita,
vita de la mia vita?

Torquato Tasso
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GESU' E' LA TERRA DEGLI UOMINI
Padre mio, mi sono affezionato alla terra quanto non avrei creduto.
E' bella e terribile la terra.
Io ci sono nato quasi di nascosto
ci sono cresciuto e fatto adulto
in un suo angolo quieto
tra gente povera, amabile e esecrabile.
Mi sono affezionato alle sue strade,
mi sono divenuti cari i poggi e gli uliveti,
le vigne, perfino i deserti.
E' solo una stazione per il figlio tuo la terra
Ma ora mi addolora lasciarla
E perfino questi uomini e le loro occupazioni,
le loro case e i loro ricoveri
mi dà pena doverli abbandonare.
Il cuore umano è pieno di contraddizioni
Ma neppure un istante mi sono allontanato da te
Ti ho portato perfino dove sembrava che non fossi
O avessi dimenticato di essere stato.
La vita sulla terra è dolorosa,
ma è anche gioiosa: mi sovvengono
i piccoli dell'uomo, gli alberi, gli animali.
Mancano oggi qui su questo poggio che chiamano calvario.
Congedarmi mi dà angoscia più del giusto.
Sono stato troppo uomo tra gli uomini oppure troppo poco?
Il terrestre l'ho fatto troppo mio o l'ho rifuggito?
La nostalgia di te è stata continua e forte,
tra non molto saremo ricongiunti nella sede eterna.

Mario Luzi
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QUANDO ME NE ANDRO'
Quando me ne andrò, lasciami andare,
ho molte cose da vedere e da fare.
Non legarmi a te con le lacrime,
sii felice dei lunghi anni vissuti insieme.
Pensa soltanto a quanta felicità mi hai dato,
e a quanta io ne ho data a te.

Ma quando sarà il momento, che io parta da sola
rattristati per un po', se proprio devi.

Poi lascia che la tua pena sia confortata dalla speranza,
resteremo separati per un po’.

Benedici i ricordi che sono nel tuo cuore,
non sarò lontano da te e la vita continua…
Perciò se avrai bisogno di me, chiamami ed io verrò.

Anche se non potrai vedermi o toccarmi, io sarò vicina a te.
E se ascolterai con il tuo cuore,
sentirai intorno a te
tutto il mio amore dolce e luminoso.

E quando anche tu verrai dove io sono,
ti accoglierò scodinzolando e ti dirò:
"Benvenuta a casa"

Autore Ignoto
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IL PONTE DELL'ARCOBALENO
C'e' un posto in Paradiso, chiamato Ponte dell'Arcobaleno.
Quando muore una bestiola che è stata particolarmente cara a qualcuno, questa bestiola va al Ponte dell'Arcobaleno.
Ci sono prati e colline per tutti i nostri amici tanto speciali così che possano correre e giocare insieme. C'è tanto cibo, acqua e sole, ed essi sono al caldo e stanno bene. Quelli che erano vecchi e malati sono ora forti e vigorosi. Quelli che erano feriti o storpi sono di nuovo integri e forti, come noi li ricordiamo nel sogno dei giorni e dei tempi passati. Sono felici e contenti, tranne che per una piccola cosa: ognuno di loro sente la mancanza di qualcuno molto amato, qualcuno che hanno dovuto lasciare indietro... Corrono e giocano insieme, ma un bel giorno uno di essi improvvisamente si ferma e guarda lontano, verso l'orizzonte. I suoi occhi lucidi sono attenti, trema per l'impazienza: tutto ad un tratto si stacca dal gruppo e comincia a correre, volando sul verde prato, sempre più veloce. Ti ha riconosciuto, e quando finalmente sarete insieme, vi stringerete in un abbraccio pieno di gioia, per non lasciarvi più. Una pioggia di baci felici bagnerà il tuo viso; le tue mani accarezzeranno di nuovo l'amata testolina e fisserai ancora una volta i suoi fiduciosi occhietti, per tanto tempo lontano dalla tua vita ma mai assente dal tuo cuore. Allora attraverserete, insieme, il Ponte dell'Arcobaleno.......

Autore ignoto
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IL CANTICO DELLE CREATURE
Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si', mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua.
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si', mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si', mi Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fior et herba.

Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infrmitate et tribulatione.

Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato s' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.

Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.


San Francesco D'Assisi
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E SE MI DEVI AMARE PER NULL'ALTRO SIA
E se mi devi amare per null’altro sia
che per amore.Non dire "L’amo per il
suo sorriso, il suo sguardo, il modo
gentile di parlare, per le sue idee
che si accordano alle mie e che un giorno
mi resero sereno". Queste cose possono
Amato, in sé mutare o mutare per te.
Così fatto un amore può disfarsi.
E ancora non amarmi per la pietà che
le mie guance asciuga. Può scordare
il pianto chi ebbe a lungo il tuo
conforto, e perdere così il tuo amore.
Ma amami solo per amore dell’amore,
che cresca in te, in un’eternità d’amore!

Elizabeth Barrett Browning
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SERA D'AUTUNNO
Ascolta....
Con un fruscio secco e lieve,
simile a scalpiccio di fantasmi che passano,
le foglie accartocciate dal gelo si staccano dagli alberi
e cadono.

A. Crapsey
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DOPO LA NEBBIA
Dopo tanta
nebbia
a una
a una
si svelano
le stelle.
Respiro
il fresco
che mi lascia
il colore
del cielo

G. Ungaretti
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TRISTEZZA DELLA LUNA
Questa sera la luna sogna più languidamente; come una
bella donna che su tanti cuscini con mano distratta e leggera
prima d'addormirsi carezza il contorno dei seni,
e sul dorso lucido di molli valanghe morente, si abbandona
a lunghi smarrimenti, girando gli occhi sulle visioni
bianche che salgono nell'azzurro come fiori in boccio.

Quando, nel suo languore ozioso, ella lascia cadere su questa
terra una lagrima furtiva, un pio poeta, odiatore del sonno,

accoglie nel cavo della mano questa pallida lagrima
dai riflessi iridati come un frammento d'opale, e la nasconde
nel suo cuore agli sguardi del sole.

Charles Baudelaire
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INCONTRO DI DUE MANI
Incontro di due mani
in cerca di stelle,
nella notte!
si sentono le purezze immortali!
Dolci, quelle due dimenticano
la loro ricerca senza sosta,
e incontrano, un istante,
nel loro circolo chiuso,
quel che cercavano da sole.
Rassegnazione d'amore,
tanto infinita come l'impossibile!

Juan Ramon Jimenez
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NOTTURNO
Ti bacerò nel buio,
senza che il mio corpo tocchi
il tuo corpo.
-Abbasserò le tende,
ché neanche la nebbia entri
dal cielo-.
Ché nella morte assoluta
di tutto, esista solo,
nuovo mondo, il mio bacio.

Juan Ramon Jimenez
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IN CULO OGGI NO
In culo oggi no
mi fa male
E poi vorrei prima chiacchierare un po’ con te
perché ho stima del tuo intelletto
Si può supporre
che sia sufficiente
per chiavare in direzione della stratosfera

Jana Cerna
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RAGAZZA D'ACCIAIO
Ragazza d'acciaio non amavo nessuno al mondo
Non amavo nessuno eccetto colui che amavo
Il mio innamorato il mio amante colui che mi attraeva
Ora tutto e cambiato è lui che ha cessato di amarmi
Il mio innamorato che ha cessato di attirarmi sono io?
Non lo so e poi cosa cambìa?
Sono ora stesa sulla paglia umida dell'amore
Tutta sola con tutti gli altri tutta sola disperata
Ragazza di latta ragazza arrugginita
O amore amore mio morto o vivo
Voglio che tu ti ricordi del passato
Amore che mi amavi da me ricambiato.

Jacques Prévert
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COGLI QUESTO PICCOLO FIORE

Cogli questo piccolo fiore
e prendilo. Non indugiare!
Temo che esso appassisca
e cada nella polvere.

Non so se potrà trovare
posto nella tua ghirlanda
ma onoralo con la carezza pietosa
della tua mano - e coglilo.

Temo che il giorno finisca
prima del mio risveglio
e passi l'ora dell'offerta.

Anche se il colore è pallido
e tenue è il suo profumo
serviti di questo fiore
finché c'è tempo - e coglilo.


Rabindranath Tagore
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E' QUEL CHE E'


E' assurdo
dice la ragione
E' quel che è
dice l'amore
E' infelicità
dice il calcolo
Non è altro che dolore
dice la paura
E' vano
dice il giudizio
E' quel che è
dice l'amore
E' ridicolo
dice l'orgoglio
E' avventato
dice la prudenza
E' impossibile
dice l'esperienza
E' quel che è
dice l'amore

Erich Fried

Tags: poesie

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